I TAAKE non sono nuovi ad accuse di simpatie naziste e proteste da parte di gruppi antifascisti. Recentemente costretti ad annullare il tour americano, la band è adesso nel mirino dei gruppi Emilia Antifa e The Dark Skies Above Us, che si oppongono allo svolgimento della data prevista il 9 novembre all’Alchemica Music Club di Bologna.

Di seguito il lungo comunicato di The Dark Skies Above Us:

La band norvegese TAAKE è in tour in Italia e suonerà il 7 novembre a Roma, l’8 a Bari, il 9 a Bologna ed il 10 a Vercelli, dopo la data del 19 ottobre a Milano.

Questa band black metal nel tempo si è resa famosa per varie iniziative disgustose¹: in Germania nel 2007 il cantante Hoest (mente del progetto) si è presentato sul palco con una svastica dipinta sul petto; allo scandalo che ne è conseguito, Hoest ha risposto dicendo: “noi non siamo nazisti, era una provocazione” per poi aggiungere che “quel subumano” dell’organizzatore dell’evento “poteva fare un pompino a un mussulmano” dal momento che costui aveva interrotto il concerto.
Più recentemente Hoest si è presentato a più concerti con una maglia che mostra la luna e la stella islamiche barrate.

“Orkan”, un brano del 2011², contiene un passaggio in cui invita Maometto e i mussulmani ad andare all’inferno. Nello stesso brano si riferiscono alla cristianità come a un disonore che avrebbe indebolito “i nostri popoli pagani”, come da luogo comune del genere. Questa farsesca aria super partes viene tradita nel giro di pochi secondi, dato che per Hoest i popoli europei sarebbero un blocco compatto di pagani dormienti che deve scrollarsi la cristianità di dosso per difendersi dall’invasione “covata dopo i tempi di guerra” di un altro popolo, quello orientale e mussulmano. L’occidente deve “affilare di nuovo le asce”, perché il sole d’inverno sorge ad ovest per i “maiali che bruciano la nostra bandiera”: “Ferro contro ferro Norvegia svegliati presto”.

Strano vedere sventolare la bandiera norvegese da “non nazisti” che invocano la guerra etnica.

Per aggiungere schifo allo schifo nel 2015 i membri di “Young and in the Way”, una band in tour con i TAAKE, sono stati accusati da 3 persone di violenza sessuale³ e la loro presenza esclusa da vari festival. Una delle vittime ha scritto ad Hoest chiedendogli di riconsiderare la loro collaborazione nel tour. La sua risposta: “non ce ne frega un cazzo, tieni queste stronzate fuori da Internet”. La band incriminata si è successivamente sciolta, travolta dallo scandalo.

Ad organizzare il concerto, oltre alla Nighttime Production, abbiamo un’etichetta nostrana: la Nihil Production, da sempre in prima linea nel proporre eventi legati all’NSBM (national-socialist black metal). Si è fatta promotrice di varie edizioni del «Black Winter Fest» (che ritornerà il primo dicembre a Parma) e dell’«Hammer of the Gods», festival che hanno visto la partecipazione di band conclamatamente fasciste o ambigue, quali GRAVELAND, NOKTURNAL MORTUM, SATANIC WARMASTER, AD HOMINEM.

Noi che ascoltiamo black metal vogliamo che i concerti e i locali nelle nostre città non accolgano la feccia razzista, sessista e fascista. Desideriamo al contrario che i bigotti non trovino spazi e che la scena musicale accolga le persone di qualsiasi etnia e le persone di qualsiasi genere e orientamento sessuale.
I locali quali il Traffic di Roma, l’Alchemica di Bologna, il Demodé di Bari e le Officine Sonore di Vercelli devono assumersi la responsabilità di sapere a che genere di band e persone stanno dando spazio.
Allo stesso modo le band di spalla quali ENISUM, SELVANS, DEWFALL e KYTERION non potranno difendersi dietro alla bandiera de “la musica è solo musica”: se suonate con dei misogini razzisti e nazisti, state collaborando con loro.

Nel 2018 una mobilitazione in Nordamerica ha prodotto la cancellazione dell’intero tour statunitense dei TAAKE, a dimostrazione del fatto che muovere contro i nazi che appestano la scena e vincere è possibile.

Fuori i TAAKE dalle nostre città
Morte al fascismo!”